Guida 2026 Tasse sulle criptovalute:
quanto si paga.

Questa guida riporta le aliquote anno per anno, spiega perché la soglia dei 2.000 euro non esiste più, mostra il calcolo della plusvalenza con un esempio e descrive l'imposta sul valore posseduto. Ogni cifra è accompagnata dal riferimento alla norma.

Sulle cripto-attività si pagano due imposte diverse. Confondere le due imposte è l'errore più comune. La prima imposta colpisce il guadagno che realizzi quando vendi o scambi. La seconda imposta colpisce il valore posseduto, anche se non hai venduto nulla.

In sintesi: sulle plusvalenze l'imposta è del 26 per cento per le operazioni fino al 31 dicembre 2025 ed è del 33 per cento dal 1° gennaio 2026. La soglia dei 2.000 euro non esiste più. Sul valore posseduto l'imposta è del 2 per mille all'anno.

1. L'imposta sulle plusvalenze: le aliquote

  • Sulle plusvalenze realizzate fino al 31 dicembre 2025 l'imposta sostitutiva è del 26 per cento.
  • Sulle plusvalenze realizzate dal 1° gennaio 2026 l'imposta sostitutiva è del 33 per cento.
  • I token di moneta elettronica denominati in euro restano tassati al 26 per cento anche dal 2026. Questi token sono quelli il cui valore è stabilmente ancorato all'euro, con riserve detenute integralmente in attività in euro presso soggetti autorizzati nell'Unione europea.

L'aliquota dipende dalla data in cui la plusvalenza è stata realizzata, non dalla data in cui presenti la dichiarazione. Chi dichiara nel 2026 le operazioni del 2025 applica il 26 per cento. Le operazioni del 2026 si dichiarano nel 2027, con le aliquote del 2026.

2. La soglia dei 2.000 euro non c'è più

Fino al 31 dicembre 2024 le plusvalenze erano tassate solo per la parte che superava i 2.000 euro nel periodo d'imposta. Dal 1° gennaio 2025 le plusvalenze concorrono al reddito senza limite di importo: anche un guadagno di poche decine di euro va dichiarato.

3. Quando nasce una plusvalenza

La norma considera redditi diversi le plusvalenze e gli altri proventi realizzati mediante rimborso, cessione a titolo oneroso, permuta o detenzione di cripto-attività.

  • La vendita in euro è fiscalmente rilevante. In generale è rilevante anche la permuta con cripto-attività di funzione diversa: la Circolare dell'Agenzia delle Entrate porta l'esempio dell'acquisto di un NFT con una criptovaluta.
  • La permuta tra cripto-attività con eguali caratteristiche e funzioni non è fiscalmente rilevante: l'esempio della Circolare è l'acquisto di ether con bitcoin.
  • Lo smarrimento o il furto delle chiavi private non genera una perdita.

4. Come si calcola

La plusvalenza è la differenza tra il corrispettivo percepito, oppure il valore normale delle cripto-attività permutate, e il costo o valore di acquisto. Tre regole determinano il risultato.

  • Metodo LIFO. Se possiedi più unità della stessa cripto-attività, il Fisco considera vendute per prime le ultime unità acquistate.
  • Commissioni. I costi di acquisto e di cessione non si sommano al costo di acquisto.
  • Minusvalenze. Le minusvalenze si sommano algebricamente alle plusvalenze. L'eccedenza si riporta nei periodi d'imposta successivi, non oltre il quarto, a condizione che sia indicata nella dichiarazione dell'anno in cui la minusvalenza è stata realizzata.

Un esempio di solo calcolo

Hai comprato una unità di una cripto-attività a 20.000 euro nel 2023 e un'altra unità a 30.000 euro nel 2024. Nel 2025 vendi una delle due unità a 45.000 euro.

  • Con il metodo LIFO l'unità venduta è l'ultima unità acquistata: il costo è 30.000 euro.
  • La plusvalenza è 45.000 − 30.000 = 15.000 euro.
  • L'imposta al 26 per cento è 3.900 euro.

La stessa vendita, fatta nel 2026, è tassata al 33 per cento: l'imposta è 4.950 euro. Chi usa per errore il costo del primo acquisto ottiene una plusvalenza di 25.000 euro. L'errore nell'ordine degli acquisti produce quindi 10.000 euro di imponibile in più.

5. L'imposta sul valore posseduto

Chi detiene cripto-attività paga anche un'imposta sul loro valore. L'imposta è pari al 2 per mille ed è proporzionale ai giorni di detenzione. L'imposta si calcola nel quadro RW e non va versata se l'importo non supera 12 euro. L'imposta è dovuta anche da chi non ha venduto nulla.

La guida al quadro RW spiega come si compila il quadro e quale valore si indica.

6. Dal 2027: stesse regole, articoli nuovi

Il nuovo Testo unico delle imposte sui redditi (decreto legislativo 19 giugno 2026, n. 117) è stato pubblicato il 3 luglio 2026 e si applica dal 1° gennaio 2027. Il nuovo Testo unico riordina la materia e cambia la numerazione degli articoli. La norma sulle cripto-attività passa dall'articolo 67, comma 1, lettera c-sexies, del vecchio testo all'articolo 76, comma 1, lettera i). L'aliquota si trova nell'articolo 304, comma 7.

Il nuovo testo riporta la definizione e la regola sulla permuta con lo stesso contenuto. Chi cita la norma in un documento deve però usare i nuovi riferimenti.

7. Cosa serve per fare i conti

Il metodo LIFO richiede l'elenco completo dei movimenti, piattaforma per piattaforma, a partire dal primo acquisto: il costo di una vendita di oggi può dipendere da un acquisto di anni fa. Questo è il lavoro che facciamo noi. La guida su come dichiarare le criptovalute spiega come si riportano i risultati nella dichiarazione.

Fonti

  • Agenzia delle Entrate, Modello Redditi Persone Fisiche 2026 – Fascicolo 2, Istruzioni per la compilazione: quadro RT, sezione V-A, e quadro RW.
  • Agenzia delle Entrate, Circolare n. 30/E del 27 ottobre 2023.
  • Legge 30 dicembre 2024, n. 207, articolo 1, comma 25 (soglia dei 2.000 euro).
  • Decreto legislativo 19 giugno 2026, n. 117, Testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi: articolo 76, comma 1, lettera i); articolo 304, comma 7; articolo 377.
Questa pagina ha finalità divulgativa e non sostituisce una consulenza fiscale personalizzata. Gli esempi numerici servono solo a mostrare il calcolo. Le regole fiscali sulle cripto-attività cambiano nel tempo: per la tua situazione specifica rivolgiti sempre al tuo commercialista. CriptoTasse ti aiuta a ricostruire i movimenti e a ottenere il quadro numerico completo su cui basare la dichiarazione.

Domande frequenti sulle tasse

Quanto si paga di tasse sulle criptovalute nel 2026?

Sulle plusvalenze realizzate dal 1° gennaio 2026 l'imposta sostitutiva è del 33 per cento. L'imposta resta al 26 per cento per i token di moneta elettronica denominati in euro. Sulle plusvalenze realizzate fino al 31 dicembre 2025 l'imposta sostitutiva è del 26 per cento.

Le criptovalute si tassano anche se non le vendo?

Chi non vende non realizza plusvalenze. Chi detiene cripto-attività deve però pagare l'imposta sul loro valore, che è pari al 2 per mille. L'imposta si calcola nel quadro RW in proporzione ai giorni di detenzione.

Si pagano tasse anche sotto i 2.000 euro di plusvalenza?

Sì. La soglia di 2.000 euro vale solo per le plusvalenze realizzate fino al 31 dicembre 2024. Dal 1° gennaio 2025 le plusvalenze concorrono al reddito senza limite di importo.

Le perdite sulle criptovalute si possono recuperare?

Le minusvalenze si sommano algebricamente alle plusvalenze. L'eccedenza si riporta nei periodi d'imposta successivi, non oltre il quarto, a condizione che sia indicata nella dichiarazione dell'anno in cui la minusvalenza è stata realizzata.

Scambiare bitcoin con ether è tassato?

La permuta tra cripto-attività con eguali caratteristiche e funzioni non è fiscalmente rilevante: l'Agenzia delle Entrate porta proprio l'esempio dell'acquisto di ether con bitcoin.

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